Vuvuzelas, chi le compra, chi si lacera la trachea e chi le ascolta su YouTube
Vuvuzelas: chi le odia e chi le ama. Nei primi giorni di vendita in Italia, sono andate letteralmente a ruba. Pensare che c’è pure chi, semplicemente soffiandoci dentro, è riuscito a lacerarsi la trachea. La nota che fuoriesce da questa simpatica trombetta è un si bemolle tanto intenso quanto odioso (ascolta), che nei mondiali danno scena a un concerto di 90 minuti, senza interruzioni. Un fenomeno che ha preso così velocemente piede che adesso su YouTube, ma solo in alcuni video, non tutti, è possibile tramite un pulsantino a forma di pallone che si trova nella barra di riproduzione del filmato attivare l’ormai classico sottofondo di vuvuzelas incessanti. Un’iniziativa curiosa ma soprattutto inaspettata dato che sui social network sono davvero tanti gli utenti che hanno dichiarato di odiare il suono di queste benedette trombette. Come già detto non tutti i filmati sono provvisti di questa opzione: io per esempio l’ho trovata su questo filmato dei Mondiali 2006, ma molti altri video ne dispongono. Concludendo, ne sentiremo parlare ancora per un po’ di queste vuvuzelas ma, state pure tranquilli, come tutti i fenomeni passeggeri, fra qualche mese saranno già finite nel dimenticatoio.
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